giovedì 17 luglio 2014

#5buoneragioni per accogliere i bambini che vanno protetti

Le storie e i dati dei minorenni allontanati dalla propria famiglia, dei loro genitori e degli operatori che se ne prendono cura.
Da qualche anno è cresciuto l’interesse di trasmissioni televisive e testate della carta stampata per i bambini e i ragazzi allontanati dalla loro famiglia in seguito a un provvedimento del Tribunale per i Minorenni. Per questa ragione i promotori dell’iniziativa – l’associazione Agevolando, il Cismai, il Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (Cnca), il Coordinamento Nazionale Comunità per Minori (Cncm), Progetto Famiglia e SOS Villaggi dei Bambini – ritengono sia arrivato il momento di raccontarsi, invece di "essere raccontati", di far conoscere i volti, le esperienze e i numeri che riguardano un lavoro difficile e appassionante: quello di aiutare un bambino, una ragazza, i loro genitori, a “ripartire”, a ricostruire la propria vita dopo una vicenda difficile e, a volte, drammatica.
Data: 17 luglio 2014
Luogo: Camera dei deputati, Sala delle Colonne - via Poli 19
Organizzatore: Agevolando, Cismai, Cnca, Cncm
Comune: Roma
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lunedì 14 luglio 2014

Così la disinformazione fa crollare le vaccinazioni

La disinformazione produce i suoi frutti. Soprattutto quando si parla di vaccini. Nonostante la comunità scientifica ne abbia più volte confermato la sicurezza, l'idea che i vaccini facciano più danni che benefici è ancora dura a morire per molti.
Come il presunto (e smentito) legame tra vaccini e autismo, sostenuto su Lancet da Andrew Wakefield, salvo poi essere espulso dall’ordine dei medici per truffa. A complicare la questione, e disorientare i cittadini, anche le decisioni di alcuni tribunali, che hanno dato ragione alle famiglie che accusavano i vaccini come i responsabili delle malattie dei propri figli. Il risultato? In Italia abbiamo assistito ad un crollo spaventoso delle vaccinazioni: fino a -25% per morbillo e rosolia. Una vicenda surreale che rischia di riportarci indietro di mezzo secolo, quando di molte malattie, oggi quasi sparite, si moriva giornalmente. Galileo ha approfondito la questione con Michele Conversano, presidente Società Italiana d'Igiene.
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domenica 13 luglio 2014

Se il bambino parla tardi

Quali caratteristiche distinguono i bambini che cominciano a parlare tardi (in inglese “late talkers”) rispetto ai loro coetanei? E quali sono i nuovi modelli di lavoro, verificabili con metodologie scientificamente appropriate, per rispondere nel modo più idoneo a questo frequente disturbo, che condiziona la vita di molti bambini e delle loro famiglie? Se n’è parlato a fondo durante un recente convegno a Bosisio Parini (Lecco).
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Ok da commissione Camera alla libertà di cognome

Cade l'obbligo del cognome paterno, arriva la libertà di scelta. La commissione Giustizia alla Camera ha approvato il testo sul doppio cognome, lunedì sarà in aula per la discussione generale. L'obiettivo è chiudere entro la prossima settimana.
"E' un altro passo in avanti- commenta Donatella Ferranti- verso la parità dei sessi e la piena responsabilità genitoriale. Il figlio ora potrà avere o il cognome paterno o quello materno o entrambi, secondo quando decidono insieme i due genitori. Ma se l'accordo non c'è, il figlio avrà il cognome di tutti e due i genitori in ordine alfabetico". Peraltro, aggiunge la presidente della commissione Giustizia, "l'obbligo del cognome paterno, simbolo di un retaggio patriarcale fuori del tempo e assurdamente discriminatorio, è stato severamente censurato dalla Corte europea dei diritti dell'uomo, e dunque il testo che ora andrà in aula è un atto dovuto, che ci pone finalmente in linea con gli altri paesi europei".
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giovedì 19 giugno 2014

Infanzia Italia: Gruppo CRC, l’Italia non è un “paese per bambini”

Solo il 13,5% dei bambini ha accesso ai servizi per l’infanzia e agli asili nido, con opportunità ancor più ridotte nel Sud e nelle Isole. Ancora troppi i minorenni nella fascia di età 0/5 fuori dalla propria famiglia di origine che vengono accolti nelle comunità rispetto all’affido familiare.
I problemi dell’adolescenza e dell’infanzia in Italia restano fortemente segnati da un contesto di difficoltà economica e povertà, ma la scarsità di servizi sociali ed educativi che supportino i minorenni, fanno pagare loro un prezzo ancora più alto. Nonostante numerose evidenze scientifiche, dalle neuroscienze all'economia dello sviluppo, sottolineino l’importanza delle primissime epoche della vita per lo sviluppo cognitivo, emotivo, sociale e dell'equità dell'individuo, con effetti che durano per tutto il corso della vita, sembra che l’Italia “non sia un Paese per bambini”.
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martedì 17 giugno 2014

W le mamme dell'Arcobaleno!

A scuola a cinque anni? I risultati peggiorano


Il ministro dell’Istruzione propone di anticipare a cinque anni la prima elementare. Ma chi comincia la scuola troppo presto ottiene risultati peggiori. La conferma da uno studio che confronta il rendimento scolastico con il mese di nascita dei bambini italiani. Un ritardo che non si recupera.
Il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, ha recentemente proposto di anticipare a cinque anni l’età a cui i bambini entrano a scuola.
Come spesso succede in Italia, la proposta non tiene in considerazione i risultati di una serie di studi empirici nel campo dell’economia dell’istruzione su come l’età di ingresso a scuola influenzi il rendimento scolastico dei bambini. A livello internazionale esiste ormai un’ampia e robusta evidenza che mostra come i bambini che cominciano la scuola a un’età più bassa ottengono risultati scolastici significativamente peggiori.
In Italia, attualmente i bambini possono iscriversi alla scuola primaria (le scuole elementari nella vecchia definizione) a settembre di un certo anno se hanno compiuto i sei anni nello stesso anno solare (dal 1 gennaio al 31 dicembre). I bambini nati negli ultimi mesi dell’anno sono perciò molto più piccoli (e forse meno maturi per l’apprendimento scolastico e la necessaria concentrazione) di quelli nati nei primi mesi. Per esempio, i nati a gennaio cominciano la scuola a 6 anni e 8 mesi, mentre i nati a dicembre entrano a 5 anni e 9 mesi. A quell’età, le differenze possono essere piuttosto rilevanti.
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Commento
I genitori dovrebbero domandarsi quali siano i reali motivi che spingono solo i politici a dichiararsi favorevoli all'anticipo mentre tutti i pedagogisti sono contrari.
maestro Balocco

domenica 15 giugno 2014

Ospedale Sant’Andrea: emergenza pediatrica, mini-corso gratuito per genitori


Giovedì 19 giugno la Fondazione Ospedale Sant’Andrea Onlus e l’Azienda Ospedaliera Sant’Andrea di Roma dedicano una giornata ai bambini, ai genitori e a tutti coloro che si occupano, per diletto o per lavoro, della crescita dei nostri figli.
In occasione dell’inaugurazione dell’area giochi esterna donata dalla Fondazione al nosocomio, il personale medico dell’ospedale, coordinato dalla U.O.C. di Pediatria, realizzerà un breve corso formativo sull’emergenza pediatrica domiciliare, focalizzando indicazioni e consigli su come affrontare le più frequenti situazioni di pericolo per i bambini.
Ad una introduzione teorica generale per chiarire come e quando intervenire, seguiranno delle esercitazioni pratiche su manichini per imparare le più elementari manovre di intervento per la disostruzione delle vie aeree superiori.
L’evento, aperto al pubblico e gratuito, nasce in un’ottica di “promozione della salute”. Pronta ad accogliere i piccoli degenti per risolvere al meglio e al più presto situazioni di malattia o infortunio, l’Azienda si impegna anche nella “prevenzione”, sostenendo genitori, nonni ed - in generale - educatori nel difficile compito di proteggere i piccoli, identificando i pericoli e rispondendo in modo adeguato alle emergenze-urgenze pediatriche domiciliari che tutti i giorni mettono a repentaglio la loro salute.
L’evento avrà inizio alle ore 15.30 con il taglio del nastro rosso dell’area giochi da parte del Direttore Generale; dalle ore 16.00 alle 18.30 mini corso teorico-pratico sull’emergenza pediatrica domiciliare.
Per informazioni: tel. 06.3377.6022/6166 www.ospedalesantandrea.it
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sabato 14 giugno 2014

Ranocchio e lo straniero


Ranocchio e lo straniero
Un giorno, comparve uno straniero che si accampò al margine del bosco. Che tipo è? Cosa cerca qui da noi? Quello è uno sporco lurido ratto... Con i ratti, bisogna stare in guardia, sono tutti ladri!"
Ritorna in libreria, edito dalla Bohem Press con la collaborazione di Amnesty International Italia, "Ranocchio e lo straniero" di Max Velthuijs, una storia d'attualità assordante che racconta la realtà dei nostri giorni, senza reticenze, per far riflettere e sconfiggere l'indifferenza, i pregiudizi, le superstizioni e la paura del diverso. Perché, come dice Ranocchio, "siamo tutti diversi" e ognuno di noi ha bisogno dell'altro.
Se ordini Ranocchio e lo straniero dal sito www.amnesty.it o contattando il gruppo di Amnesty International più vicino , sostieni le attività di educazione ai diritti umani dell'associazione!

giovedì 12 giugno 2014

Andare all’asilo fa bene


Uno studio Ocse Pisa mostra che gli studenti 15enni che dichiarano di essere andati alla scuola dell'infanzia per più di un anno hanno risultati scolastici migliori dei loro coetanei che hanno dichiarato di non essere mai andati alla scuola dell'infanzia.
In media, tra i Paesi Ocse, nel 2012 la differenza nel punteggio in matematica era di 53 punti, che equivale alla differenza di punteggio che risulta dall'essere andati a scuola un anno in più. In Italia, si legge sul Corriere, la differenza di punteggio è ancora maggiore ed equivalente a 63 punti Pisa.
- continua la lettura su http://www.tecnicadellascuola.it/

domenica 8 giugno 2014

GRAN FINALE alla Scuola dell'Infanzia l'ARCOBALENO!


Scuola dell'Infanzia l'Arcobaleno e A.S.D. "Batti il tempo"
Il
Il nostro "viaggio immaginario" intorno al Mondo si è concluso con:
Il Saggio Coreografico
"Il giro del mondo in 80 minuti"
ispirato al Progetto di Educazione multiculturale "Mi diverto un mondo"



"Un viaggio immaginario intorno al mondo, attraverso i colori, le storie, la musica, le espressioni gestuali, il folklore e l'arte dei 5 continenti. Ci siamo lasciati trasportare dall'immaginazione e dalla curiosità per scoprire nuovi luoghi e nuove tradizioni. Abbiamo giocato al "piccolo viaggiatore", ci siamo vestiti da bambini africani, cinesi, giapponesi, hawaiani, brasiliani, messicani e americani per sentirci piu' uniti in un grande unico mondo con tante colorate mani!"

Ecco la World Map Show
 
 
Viaggiare Viaggiare!

Prima tappa del viaggio: 
Egitto con la danza araba - Africa al ritmo del djambeè 

  
                    

         India: giochiamo con lo Yoga...


Arriviamo in Cina e in Giappone con la "magia del fior di Loto"...




...e al ritmo dei percussionisti giapponesi: I Kodò


"Pi' i Mai Ka Nalu" : hawaiian people


            Gli aborigeni australiani al suono del didjeridoo...



Dal Brazil:  "Coco Sacudido!"

 

Mexico!  Con il sombrero che movimento!

 
In America: "Oh Suzanna!"
 
Ritorniamo in Europa.... Special guest: "Signore e Signori...I Beatles!"
  

Al prossimo anno!


Le insegnanti:
 Silvia, Roberta, Alessandra, Ginevra, Tania, Daniela, Monica, Ines, Ilaria
 e la mitica super Direttrice (cantante e presentatrice) Claudia!
  

martedì 27 maggio 2014

Roma. Scelte di classe – Tribu’ dei lettori

Sei gli appuntamenti nelle biblioteche che vedranno protagonisti i più illustri autori nel campo della letteratura per ragazzi nella nuova edizione della Tribù dei lettori – festa della lettura con i ragazzi e delle Scelte di Classe 2013, un progetto ed un premio dedicato all’editoria per ragazzi che propone una vetrina bibliografica delle opere più meritevoli e straordinarie dell’anno, rivolta alle lettrici e ai lettori dai cinque ai tredici anni.
Per bambini e ragazzi ma anche per quanti a vario titolo si occupano di letteratura e tentano di farla arrivare e amare dalle giovani generazioni.
Per saperne di piu'
Cerca le foto della nostra scuola nella pagina Facebook del progetto