martedì 28 ottobre 2014

L'EVENTO DEL MESE

OTTOBRE: la festa dei nonni!
Questo mese i bambini e le bambine della scuola dell'Infanzia l'Arcobaleno hanno festeggiato i loro nonni organizzando attività ludiche svolte insieme:
dal laboratorio artistico e di giardinaggio, alla vendemmia in campagna.
Ecco alcuni momenti speciali.
Sezione 3 anni - Laboratorio artistico
 

Sezione 3 anni - Laboratorio di giardinaggio


Sezione 4,5 anni - Una bella gita in campagna: tutti a vendemmiare!
Passeggiata nell'orto alla ricerca dei filari di uva...


....raccogliamo insieme  i grappoli d'uva

con il nonno e la nonna


E poi tutti dentro al tino a pigiare l'uva!


A suon  di musica! Che divertimento!

Con la maestra Silvia e la direttrice Claudia cantiamo:
"Oh quan'è bella l'uva fogarina, oh come è bello saperla vendemmiar!"


Grazie a tutti i nonni e le nonne!
Grazie a tutti i bambini e le bambine!

Un ringraziamento speciale a nonno Memmo e nonna Lucia
per averci ospitato al Casolare 311 di Formello,
alle brave operatrici che ci hanno guidato durante le attività.

Al prossimo appuntamento!

venerdì 24 ottobre 2014

Ministero della Salute. Proteggi gli occhi del tuo bambino

Guardate i vostri figli negli occhi: prendetevi cura anche della loro vista sin da piccoli. Si potrebbe riassumere così l’intento del Ministero della Salute, che questo mese ha pubblicato delle slide “educative” nel suo sito ufficiale.
Quando fare i check-up oculistici
Bisogna effettuare una visita oculistica di controllo entro il primo anno di età (soprattutto per i nati prematuri) e controlli periodici nel corso dei primi 5-6 anni di vita. Successivamente la visita specialistica andrebbe ripetuta ogni 1-2 anni. Naturalmente bisogna seguire le indicazioni del pediatra e dell'oculista, i quali valuteranno la periodicità delle visite, che dipenderà da diversi fattori (diagnosi, familiarità delle malattie, ecc.).
“Molti bambini – scrive il Dicastero della Salute – presentano difetti visivi che possono ridurre gravemente la capacità visiva in uno oppure in entrambi gli occhi. I difetti più comuni sono: lo strabismo (occhi ‘storti’), l’ambliopia (occhio ‘pigro’) e i vizi di refrazione (visione non nitida): miopia, ipermetropia e astigmatismo”.
Occhio ai segni oculari e comportamentali
“È importante controllare – ricorda il Ministero – se gli occhi del vostro bambino sono in asse: anche un piccolo strabismo può nascondere un difetto di vista che deve essere corretto. Verificate se il bambino strizza le palpebre per vedere meglio da lontano (ad esempio quando guarda la televisione) oppure se assume posture anomale durante la lettura e le altre attività visive”.
“Se il bambino – avverte il Dicastero della Salute – accusa di frequente mal di testa o ha lacrimazione abbondante e ha le palpebre e le ciglia ricoperte di secrezione, fatelo visitare da un oculista”.
Altri segni specifici oculari a cui i genitori devono prestare molta attenzione sono: occhio arrossato, fastidio alla luce (fotofobia), movimenti irregolari degli occhi (nistagmo), calo della palpebra, occhi troppo grandi o troppo piccoli, iridi irregolari nella forma e nel colore.
 Ci sono altri indizi che possono far capire se è presente un difetto visivo. Ad esempio, se il bambino strizza le palpebre per vedere meglio da lontano (quando guarda la televisione o fa altro): in questo caso potrebbe essere miope. Inoltre bisogna controllare se assume posture anomale durante la lettura e altre attività visive: in questo caso sarà meglio fare un controllo dall'oculista. Infine ci sono altri comportamenti che potrebbero essere segno di problemi visivi: la difficoltà nel seguire oggetti in movimento o ad afferrare oggetti, cadute frequenti, posizione strana del capo, ecc.
Fonte: Ministero della Salute

mercoledì 22 ottobre 2014

Alice nella città. Paddington



Era il Natale del 1956 quando Michael Bond, in cerca di un regalo per la moglie, vide esposto sullo scaffale di un magazzino un orsacchiotto giocattolo. Fu proprio quel pupazzetto di pezza a trasformarsi in pochi anni, grazie alla penna di Bond, in un'icona della letteratura inglese per bambini. Oggi, ormai fenomeno mondiale, le avventure dell'orso Paddington sono diventate un film, la cui uscita italiana è prevista per Natale.
Cresciuto nel Perù con la Zia Lucy, dopo che un terremoto ha distrutto la loro casa, l'orso Paddington (la cui voce originale è di Ben Wishaw) deve affrontare un lungo viaggio e cercare una nuova vita a Londra. É con un cartellino al collo con su scritto "Per piacere, abbiate cura di questo orso" che Mr e Mrs Brown lo troveranno nella stazione londinese di Paddington. Accolto nella famiglia Brown, e sperduto nell'affollata e vivace metropoli di Londra, l'orso Paddington intraprenderà la ricerca di quell'esploratore che tanti anni prima aveva conosciuto sua zia Lucy, ma è intralciato dalla malvagia Nicole Kidman, direttrice del Museo di Storia Naturale di Londra e assetata collezionista di animali impagliati.
Come ci racconta Francesco Mandelli, che nella versione italiana presta la voce all'orsetto e già doppiatore in Monster University, «sarà difficile non rimanere conquistati da un orso la cui purezza e gentilezza d'animo si scontrerà inevitabilmente con la crudezza della metropoli londinese». È proprio da questo mix di elementi che scaturiscono le situazioni più divertenti e comiche del film.
Passare da un libro così di successo alla pellicola è stato un processo molto delicato per i creatori del film: gli adulti e i bambini cresciuti con le avventure di Paddington avevano un'idea personale del loro orso preferito, anche grazie alle storiche illustrazioni di Peggy Fortnum che accompagnarono il libro sin dalla prima edizione. Mantenendo lo storico cappellino rosso e la squadrata valigia da viaggio, i disegnatori hanno dato vita a un Paddington ancora più realistico, i cui grandi occhi lucidi, ma soprattutto il cui ottimismo e spirito positivo sapranno sicuramente commuovere lo spettatore.
Il film sarà proiettato in anteprima il 20 dicembre presso l'Auditorium Parco della Musica a cura di Alice nella Città.
Alissa Balocco
http://www.scriveredialice.altervista.org/19-ottobre.html

Alice nella Città. Elementare - Appunti di un percorso educativo



Elementare - Appunti di un percorso educativo non è il film-documentario di un regista. Dietro la macchina da presa, infatti, troviamo un insegnante di una scuola elementare del paese umbro di Giove, Franco Lorenzoni.
Per anni questo maestro ha registrato le conversazioni dei bambini, per cogliere frasi dei loro pensieri sul mondo. Lorenzoni non è un maestro qualsiasi, ma uno dei pochi con la M maiuscola. Come Demodoco, celebre cantore dei viaggi di Ulisse, unico personaggio dell'Odissea di fronte a cui Ulisse stesso piange perché sta udendo la propria storia, Lorenzoni vuole restituire ai bambini le loro frasi, i loro racconti, i loro pensieri, attraverso quella "cultura della restituzione" che vorrebbe essere diffusa nelle scuole.
Osservando i bambini, si delinea una vera e propria "cultura infantile", come lui stesso la chiama. I bambini si sentono sconfinati, si mettono in gioco e credono in quello che fanno, sono capaci di credere a una cosa e allo stesso tempo non crederci.
Il Maestro non ha voluto fare un documentario delle giornate scolastiche, ma registrare lo sguardo e le osservazioni dei bambini, in una scuola che prima di tutto offre loro la possibilità di conoscere e imparare con i propri ritmi, concentrandosi e operando per contrasto: «Se siamo lenti, se spegniamo i telefoni e i tablet, se iniziamo a costruire con le nostre mani e a interrogarli, daremo a tutti la possibilità di conoscere, di capire che esistono altri mondi e realtà, di non accontentarsi di come va il mondo
I bambini sono filmati mentre costruiscono il teorema di Pitagora pensando a cosa possa essere la radice di due, osservano la luce del sole sul meridiano disegnato da loro su un mappamondo, scelgono uno dei personaggi de La scuola di Atene di Raffaello per ricopiarlo, leggono le ultime lettere di Socrate cercando di capirne il significato, raccontano davanti a un fuoco il mito della caverna di Platone, e sono interrogati sulla morte e sull'esistenza dell'anima. Il tutto con la compagnia del teatro che li aiuta a esprimere quello che hanno imparato.
«Capire i bambini è difficilissimo», recita l'introduzione del nuovo libro di Franco Lorenzoni «i bambini pensano grande», per questo per insegnare bisogna prima imparare ad ascoltarli, «innalzandosi fino all'altezza dei loro sentimenti».
Alissa Balocco
http://www.scriveredialice.altervista.org/21-ottobre.html

lunedì 20 ottobre 2014

Poesia diversa

C'è chi insegna
guidando gli altri come cavalli
passo per passo:
forse c'è chi si sente soddisfatto
così guidato

C'è chi insegna lodando
quanto trova di buono e divertendo:
c'è pure chi si sente soddisfatto
essendo incoraggiato.

C’è pure chi educa, senza nascondere
l'assurdo ch’è nel mondo, aperto ad ogni
sviluppo ma cercando
d'essere franco all'altro come a sé,
sognando gli altri come ora non sono:
ciascuno cresce solo se sognato.

(Danilo Dolci, Il limone lunare, Laterza, 1970)

domenica 19 ottobre 2014

Incidenti domestici. Un video su come i genitori possono salvare i loro bambini



Prodotto da Annamaria Testa con il contributo della Fondazione Ospedale Buzzi, in 33 minuti spiega come affrontare le situazioni di pericolo. Uscito per la prima volta nel 2003, oggi è stato aggiornato con le ultime normative europee
Un video per mostrare come intervenire in caso di incidente domestico. Si chiama "I nostri bambini: come proteggerli, come soccorrerli" e in 33 minuti di dimostrazioni e grafiche spiega, con la voce di Lella Costa, le tecniche per affrontare tutti i tipi di incidenti domestici e come cercare di evitarli. Con un linguaggio semplice e comprensibile a tutti. L'idea è nata nel 2003 all'esperta di comunicazione Annamaria Testa. Oggi il video esce rinnovato e aggiornato in base alla legislazione europea, grazie al sostegno della Fondazione Buzzi onlus. E grazie alla consulenza dei medici dell'ospedale milanese: "Ho chiesto ai medici di aiutarmi a tradurre in linguaggio semplice i consigli di come comportarsi in caso di incidente", spiega Testa.
Gli incidenti domestici sono circa 20 mila ogni anno, soprattutto tra i minori di 4 anni. Molti sono invalidanti o letali. Solo al pronto soccorso dell'Ospedale Buzzi sono stati 854 gli episodi, i più numerosi. Nel 2003 le copie diffuse in vhs sono state un milione, oggi si usa internet: il video è disponibile su http://youtu.be/WVJ2uTgY3ls e http://nuovoeutile.it/. Tra le aggiunte importanti di questa nuova versione ci sono anche le voci di alcuni genitori che hanno dovuto affrontare incidenti domestici. Il Comune di Milano s'impegna a diffondere il video anche nelle scuole della città. (lb)
(fonte: http://www.superabile.it/)

Roma. Dalla culla allo stadio

Comunico che il 25 ottobre  a Roma  nello studio della  Dott.ssa Maria Luisa Gargiulo si terrà   DALLA CULLA ALLO STADIO, un corso introduttivo sugli aspetti motori e le attività fisiche nel deficit visivo .
Si tratta di un primo appuntamento per aiutare le persone che  desiderano incentivare  lo sviluppo motorio  di bambini e ragazzi con deficit  visivo.
Tra i relatori, oltre alla Dott.ssa Maria Luisa Gargiulo, Rossella Chiera, Iacopo Balocco, Alessandro Trombetti, Giulia Properzi, Alfonso Somma.
Verra' tracciato un percorso evolutivo, dalla culla alle attività  atletiche più avanzate, in un ideale escursus nel ciclo di vita.
LE ISCRIZIONI SONO LIMITATE DAL NUMERO DEI POSTI DISPONIBILI
Per saperne di piu' http://www.marialuisagargiulo.it/
- scarica la locandina

venerdì 3 ottobre 2014

Educare con la musica, da gestazione a scuola: il manifesto

In occasione della Giornata europea della musica, gli organizzatori del progetto Nati per la musica hanno lanciato "Le buone pratiche musicali aiutano i bambini a crescere" per sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza della musica nello sviluppo complessivo del bambino.
E' importante infatti che il bambino sia guidato e motivato ad un utilizzo espressivo della voce, all'ascolto dell'ambiente e dei suoni quotidiani, alla sperimentazione e produzione della sonorita' di oggetti e strumenti, e ascolti una varieta' di brani e musiche provenienti da culture europee ed extraeuropee.
Il manifesto di Nati per la musica lancia dunque un forte richiamo "Affinche' chi si occupa della cura e dell'educazione del bambino - insegnanti, operatori sanitari, amministratori e responsabili di programmi educativi ministeriali e attivita' extrascolastiche - promuova l'uso di buone e precoci pratiche musicali, sia in famiglia che a scuola e la musica divenga una ricchezza comune, proprio come raccomandava il musicista ungherese Z. Kodaly (1882-1967): "La musica non privilegio di pochi ma patrimonio di tutti"".
- continua la lettura su http://www.direnews.it/

martedì 30 settembre 2014

Vademecum per gli addetti al primo soccorso e alle emergenze nelle scuole dell‘infanzia, primarie e secondarie di primo grado

Valido strumento di conoscenza dei rischi presenti nel mondo della scuola dell’infanzia e delle scuole primarie, fornisce un’attenta analisi degli ambienti abitualmente frequentati dalle scolaresche evidenziandone situazioni di pericolo potenziale spesso sottovalutate o misconosciute, ma talora responsabili di gravi eventi lesivi.
Alla descrizione tecnica degli ambienti si associano anche riferimenti normativi vigenti in tema di salute e sicurezza sul lavoro al fine di valorizzare la funzione svolta dagli operatori addetti, alle figure amministrative investite di responsabilità e a quanti nel mondo della scuola sono chiamati a gestire ed operare in situazioni di pericolo e/o di emergenze.
- scarica il volume (.pdf - 10,4 mb)

Tutti a Santa Cecilia 2014-2015

Tutti a Santa Cecilia!” è la stagione di concerti, spettacoli ed altre iniziative a carattere didattico e divulgativo dedicate ai bambini (a cominciare dai neonati), ai giovani, alle scuole, alle famiglie ed in generale al nuovo pubblico che vuole avvicinarsi all’universo della Musica.
Curata dal Settore Education dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, si svolge all’Auditorium Parco della Musica di Roma. “Suoni da Favola” è il titolo della stagione ed indica la capacità della Musica di condurci nei meravigliosi luoghi della fantasia. Caposaldo della Stagione, voluta già nel 1997 dall’attuale Presidente Prof. Bruno Cagli, è il ricco calendario dei concerti-spettacolo: lezioni-concerto in cui vengono esplorate di volta in volta le molteplici caratteristiche della Musica, o in cui viene approfondita la conoscenza di una famiglia strumentale dell’Orchestra o di un gruppo vocale.
Per saperne di piu'

giovedì 25 settembre 2014

Addio obbligo del cognome paterno ai figli: Camera vota libera scelta

Con la nuova legge, alla nascita il figlio potrà avere il cognome del padre o della madre o i due cognomi, secondo quanto decidono insieme i genitori.
Se però non vi è accordo, il figlio avrà il cognome di entrambi in ordine alfabetico. Stessa regola per i figli nati fuori del matrimonio e riconosciuti dai due genitori. Ma in caso di riconoscimento tardivo da parte di un genitore, il cognome si aggiunge solo se vi è il consenso dell’altro genitore e dello stesso minore se quattordicenne.
Le nuove norme non saranno immediatamente operative. L’applicazione è infatti subordinata all’entrata in vigore del regolamento (il governo dovrà adottarlo al massimo entro un anno) che deve adeguare l’ordinamento dello stato civile. Nell’attesa del regolamento, sarà però possibile (se entrambi i genitori acconsentono) aggiungere il cognome materno.
- continua la lettura su http://www.corriere.it/